Rassegna Stampa

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Franco Paoloni Mastro oleario con 37 anni di esperienza nel settore è il gestore dell’ impianto per la spremitura delle olive di ultima generazione che entrerà in funzione già dai primi giorni di ottobre.  L’ impianto oleario ubicato su Via Di Ceri  al civico 139 è funzionante con  un sistema di lavoro a ciclo continuo e in assenza di ossigeno grazie alle gramule inertizzate e camere superiori che permettono una maggiore esaltazione del fruttato. Il sistema della frangitura è a dischi e lavora ad una temperatura totalmente controllata di 28°.  L’impianto, inoltre, è  dotato di sistema di lavaggio Total Clean con decanter Alfa Laval di ultima generazione mentre  per un maggiore risparmio di acqua durante le fasi di lavorazioni il sistema è  provvisto del sistema ARA. Innovativo anche il sistema di recupero dei residui di risulta che dopo la spremitura delle olive per l’estrazione dell’olio detto anche oro verde, sempre in continuo per mezzo di un separatore di nocciolino divide la sansa dal nocciolo. Successivamente la sansa prenderà la strada del sansificio che userà il materiale di risulta per la realizzazione di prodotti consentiti dalla legge, mentre il nocciolo dotato di un elevato potere calorico sarà venduto direttamente in sede come combustibile per le caldaie funzionanti a sansa. L’impianto, ci dice il Sig. Franco forte di un esperienza maturata in 37 anni di lavoro  in impianti oleari, ha una capicità di macinazione che va dai 15 ai 18 quintali di olive ogni ora e a pieno ritmo lavorerà 24h su 24. Il Sig Franco, inoltre, previo appuntamento sarà a disposizione delle scolaresche per una visita guidata al nuovo impianto e alle varie fasi di lavorazione per l’ estrazione dell’olio extra vergine d’oliva. Molate nel frantoio Paoloni nel 2012  le olive dalla quale è stato estratto l’olio primo classificato alla manifestazione: “IV Festa dell’olio nuovo di Cerveteri”. Nella regione Lazio, la Provincia di Roma con circa 24 mila ettari detiene il primato della superficie olivicola in ambito regionale (28%), seguita in ordine di importanza dalle provincie di Viterbo (25%) e Frosinone (18%). Rieti e Latina si fermano al 14%. Viene confermato, anche per quanto riguarda la quantità prodotta, il primato delle provincie di Roma e Viterbo che si attestano entrambe a quota 27% . Il maggior sbocco di mercato per quanto riguarda l’olio prodotto nel Lazio è, quello degli Usa, Germania e Gran Bretagna. Per contatti, visite e informazioni si può chiamare direttamente il  Sig. Franco tel. 3280964297.